Aberrations  è un progetto di Burned Blackpot aka Paolo Cazzaro  Testi e disegni sono  coperti da copyright.

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Dell'ingrassare gli animali

Wednesday, February 28, 2018

Il tema dell'alimentazione destinata  agli animali da cortile è tra gli argomenti meno studiati e più importanti nel modo antico. E' il primo atto consapevole dell'uomo che si vuole avvicinare alla  cucina intesa come trasformazione del gusto e della materia. Curare l'alimentazione  significa cambiare il sapore delle carni rendendolo più gradevole e dolce. Sono osservazioni che troviamo raramente  nei ricettari;  vengono sottolineate sopratutto in epoca greca e romana da chi si occupa di agricoltura e allevamento. E' un aspetto della cultura gastronomica contemporanea, concentrata sul dresser le plat e sulla spettacolarizzazione delle preparazioni, che dovrebbe essere maggiormente approfondito per differenti motivazioni tra cui la maggiore cura e attenzione per gli animali e  conseguente qualità delle carni e per la semplificazione nella costruzione delle ricette in favore di una ricerca del gusto più raffinata.  

 

 

“Si strappano a queste le penne dalle ale e dalla coda, e s’ingrassano con globetti un poco lunghi, fatti di farina d’orzo: altri fanno entrare in questi globetti della farina di loglio, o della semenza di lino, e gl‘impastano coll’acqua dolce. Il pollame si nodrisce due volte al giorno; ma avanti di dare il secondo nodrimento, si dee sapere da certi segni, se il primo sia digerito. Dato che siasi da mangiare alle galline, e dopoche esse avranno nettato il loro capo dal pidocchi pollini che possono avere, si rinserrano nuovamente. Ciò si fa per venticinque giorni, in capo ai quali esse si trovano ingrassate. Alcuni le ingrassano col pane di formento sminuzzato ed inzuppato nell’acqua mista al vino buono ed odoroso; mediante che diventano grasse e tenere nel periodo di venti giorni. Se nell‘atto che s‘ingrassano vien loro a noia il troppo cibo, questo si scema a gradi, cosicchè nei dieci giorni posteriori, lo diminuiscono in quella guisa che lo avevano accresciuto nei primi dieci; talmente che il cibo del vigesimo giorno sia in quantità uguale a quello del primo. Nell’istessa maniera s’ingrassano i colombi selvatici..”

 

Marco Trenzio Varrone , Dell'Agricoltura. p. 227, Libro III

 

 

 

 

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