Aberrations  è un progetto di Burned Blackpot aka Paolo Cazzaro  Testi e disegni sono  coperti da copyright.

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Ricettari, manuali, dizionari

Saturday, November 1, 2014

Una breve analisi sulle  strutture  dei testi

 

Un tema che inizia ad interessarmi particolarmente riguarda la struttura con la quale venivano compilati I ricettari.
Da Escoffier in poi le pubblicazioni sulla cucina assumono un carattere manualistico. Diventano razionalizzazioni di un mondo più ampio e articolato che comprende processi, tecniche, cultura, tradizione culinaria. È anche in parte comprensibile questo cambiamento di contenuti. Se prima il ricettario era uno strumento formativo dedicato a professionisti e cuochi di corte, che avevano bisogno di alimentare la loro cultura per compiacere e sorprendere il signore, ora è indirizzato a chiunque può permettersi di cucinare. Quindi l'introduzione dei pesi , la lista delle basi, delle salse, degli ingredienti.
Una modalità comunicativa che a mio avviso prende spunto dalla tradizione enciclopedica francese di Diderot e d'Alambert. Nell'Ottocento iniziano a comparire a latere dei "tradizionali" libri di cucina anche I dizionari gastronomici che forniscono ai lettori un compendio generale con il fine di spiegare terminologie, metodi, materie prime, utensili, processi, cotture etc. Un "vocabolario" gastronomico che tutt'oggi continua ad essere implementato e modificato è il Larousse gastronomique editato per la prima volta in Francia nel 1938.

 

 

 

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